L’ETFE IN SINTESI

La lavorabilità plastica del PTFE può essere notevolmente migliorata aggiungendo una percentuale di etilene del 25%: si forma così l’etilene tetrafluoroetilene (ETFE).

CARATTERISTICHE E CAMPI D’APPLICAZIONE

La lavorazione più diffusa dell’ETFE è lo stampaggio ad iniezione; può essere lavorato meccanicamente per asportazione di truciolo.

L’ETFE ha una temperatura di fusione relativamente elevata e alta resistenza elettrica, oltre ad un’ottima resistenza all’usura, alla corrosione e alla trazione. Ha una temperatura di esercizio compresa tra -185 °C e 150 °C. Presenta buona resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici. E’ necessario stabilizzarlo contro la degradazione chimica e fotochimica. Il rinforzo con fibre di vetro ne aumenta sia la rigidità sia la solidità.

L’ETFE viene utilizzato per la realizzazione di ruote dentate, componenti per pompe e articoli di laboratorio, oltre ad essere impiegato per rivestimenti di tetti, pellicole e isolamento di cavi.

L’ETFE NEL MONDO

Di seguito vengono riportati i nomi commerciali più diffusi per quanto riguarda l’ETFE.

Si ricorda che LIMA può fornire sia materiali generici sia materiali coperti da marchio registrato (ovvero che riportano le diciture TM o ®), in base a quanto richiesto dal Cliente. Nel caso il Cliente desideri dei particolari realizzati in materiale plastico coperto da marchio registrato, LIMA provvederà a rifornirsi direttamente dalla Società detentrice del suddetto marchio registrato.

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