LE GOMME IN SINTESI

Tutti i materiali macromolecolari reticolabili vengono definiti gomme. A temperatura ambiente sono prevalentemente amorfi e la temperatura di transizione vetrosa è bassa. Quando non sono reticolati presentano delle caratteristiche termoplastiche, cioè con l’aumentare della temperatura diventano più flessibili e l’elasticità della gomma diminuisce. Mediante vulcanizzazione con zolfo o altro processo chimico/fisico analogo le macromolecole vengono reticolate fino a formare elastomeri a struttura larga (gomma flessibile) o a struttura stretta (gomma indurita). Grazie alle loro caratteristiche peculiari, le gomme trovano applicazione in moltissimi settori.

Il criterio di scelta determinante per l’utilizzo delle gomme è costituito dalla loro resistenza al calore. Molto importante nella tecnologia delle gomme è il rinforzo delle miscele mediante cariche attive (nerofumo per prodotti scuri e silicagel per prodotti chiari). Le gomme sintetiche tradizionali presentano buone caratteristiche di lavorabilità; non va dimenticato che molte miscele di gomma contengono anche plastificanti. Esistono diverse tipologie di gomma, che vengono riportate di seguito.

GOMME R – Polimeri che contengono carbonio insaturo

La NR (gomma naturale) presenta un’elevata resistenza ed elasticità, oltre ad un campo d’impiego termico continuato da -50 °C a 70 °C, mentre nel breve periodo può arrivare fino a 120 °C; presenta inoltre un ridotto smorzamento meccanico, non è resistente agli oli e deve essere stabilizzata all’ozono. La IR (gomma isoprene) è un’imitazione della NR e presenta un’elasticità leggermente superiore. La BR (gomma butadiene) non viene quasi mai impiegata allo stato puro, ma tagliata con altre gomme, formando così miscele resistenti all’usura e al freddo. La CR (gomma cloroprene) presenta una buona stabilità all’invecchiamento e una ridotta permeabilità ai gas, è poco infiammabile e abbastanza resistente ad oli e grassi, può essere utilizzata fino a 130 °C e ha un campo d’impiego termico prolungato da -40 °C a 110 °C. La SBR (gomma stirene-butadiene) viene spesso utilizzata al posto della NR come gomma adatta a tutti gli scopi, non è resistente agli oli minerali, può essere utilizzata fino a 120 °C e ha un campo d’impiego termico prolungato da -40 °C a 100 °C. La NBR (gomma nitrile-butadiene) può essere utilizzata fino a 130 °C, ha un campo d’impiego termico prolungato da -30 °C a 100 °C ed è resistente all’ozono; aumentando la percentuale di ACN si aumenta la resistenza agli oli, ai carburanti e ai grassi, anche se in compenso si ha una minore flessibilità al freddo. La NCR (gomma nitrile-cloroprene) presenta una resistenza agli oli leggermente superiore rispetto alla CR. La IIR (gomma butile) presenta buona resistenza chimica e all’invecchiamento, ridotta permeabilità ai gas e buona vulcanizzabilità, oltre ad un campo d’impiego termico prolungato da -40 °C a 130 °C; esistono anche le versioni contenenti cloro (CIIR) e bromo (BIIR), caratterizzate da buona lavorabilità e stabilità all’invecchiamento con una minima permeabilità all’aria. La PNR (gomma polinorbornene) presenta una resistenza di deformazione al calore e una tendenza al creep inferiori rispetto alla NR. La TOR (gomma trans-poliottenamero) viene utilizzata prevalentemente come componente polimerico di riempimento per altre gomme; in questo modo la carica viene assorbita più facilmente e distribuita meglio, inoltre si riduce la viscosità del composto alle temperature di lavorazione e si ha una migliore fluidificazione durante la lavorazione. La HNBR (gomma NBR idrogenata) è più resistente agli oli, all’ossidazione e alla corrosione rispetto alla NBR, fino a 150 °C.

Per quanto riguarda i campi d’applicazione, la NR viene utilizzata per la realizzazione di molle e gomme per veicoli, mentre la BR per la costruzione di battistrada. La CR è particolarmente indicata per soffietti, tubi, profilati per guarnizioni, nastri trasportatori e rivestimenti per cavi. La SBR viene generalmente impiegata per la realizzazione di mescole per copertoni, articoli tecnici in gomma e tubi flessibili, mentre la NBR è il più importante materiale isolante per la costruzione di veicoli, macchinari, tubi e ferodi per freni. La IIR viene impiegata per la realizzazione di camere d’aria, anime di pneumatici, membrane a tenuta di gas e tappi per uso farmaceutico, mentre la PNR è adatta per il rivestimento morbido di rulli. La HNBR viene utilizzata per la costruzione di veicoli e impianti di trasporto per il petrolio.

GOMME M – Polimeri che contengono catene polimeriche sature di polietilene

La EPM e la EPDM (gomma etilenpropilene-diene) sono copolimeri atattici di etilene e propilene e presentano buona resistenza chimica, alle intemperie, all’ozono e all’invecchiamento; l’intervallo di temperatura d’impiego prolungato va da -40 °C a 130 °C. La AECM (gomma etilene-acrilestere) è un elastomero con ottima resistenza termica e media resistenza agli oli; ha un campo d’impiego termico prolungato da -25 °C a 170 °C e può arrivare fino a 200 °C. La EAM (gomma etilene-vinilacetato) abbina l’elevata resistenza termica ad una buona resistenza agli oli e ha un campo d’impiego termico prolungato da -10 °C a 150 °C. La CSM (gomma PE clorosolfonata) è una gomma speciale chiara con buona resistenza agli agenti atmosferici e chimici e presenta un campo d’impiego termico prolungato da -20 °C a 120 °C. La CM (gomma PE clorurata) presenta una resistenza all’aria calda e all’olio bollente leggermente migliore rispetto a quella della CSM, oltre ad una temperatura di infragilimento più bassa. La ACM (gomma estere acrilico) ha una resistenza termica più elevata della NBR e un campo d’impiego termico prolungato da -25 °C a 150 °C, può essere utilizzata fino a 170 °C e resiste ai raggi UV, all’olio e all’ozono. La FKM (gomma fluorurata) e la FFKM (gomma perfluorurata) hanno un’elevata resistenza all’attacco di agenti chimici, raggi ultravioletti e ossidanti; in particolare la FKM ha un campo d’impiego termico prolungato da -20 °C a 200 °C e può arrivare fino a 250 °C. La FPM (gomma propilene-tetrafluoroetilene) presenta una resistenza chimica molto elevata.

Per quanto riguarda i campi d’applicazione, la EPM e la EPDM vengono utilizzate per la realizzazione di parti esterne di autoveicoli, anelli di tenuta, o-ring, guarnizioni e tubi flessibili. La AECM viene impiegata per la realizzazione di guarnizioni speciali per veicoli e di tubazioni per acqua di raffreddamento, mentre la CM è indicata per articoli tecnici, rivestimenti per cavi e tubi flessibili per motori. La ACM è indicata per guarnizioni destinate ad alberi motore, mentre la FKM e la FFKM per guarnizioni speciali nell’industria chimica e petrolifera.

GOMME O – Polimeri che contengono atomi di ossigeno

La CO, la ECO e la ETER (gomma epicloridrina omopolimero, copolimero e termopolimero) presentano la stessa resistenza agli oli della NBR, ma hanno resistenza termica, resilienza a freddo ed elasticità notevolmente superiori; hanno inoltre un campo d’impiego termico prolungato da -40 °C a 120 °C. La PO (gomma propilenossido) presenta una buona resistenza al calore e al freddo, ma una ridotta resistenza agli oli.

La CO, la ECO e la ETER vengono principalmente utilizzate per la realizzazione di tubi flessibili e guarnizioni speciali per l’industria automobilistica.

GOMME Q – Polimeri che contengono atomi di ossigeno e silicio

La MQ, la MPQ, la MVQ, la PVMQ e la MFQ (gomma poli-dimetil-silossano, gomma metil-fenil-silossano, gomma metil-vinil-silossano, gomma metil-fenil-vinil-silossano e gomma metil-fluor-silossano) sono gomme al silicone che presentano elevate caratteristiche elettriche e che sono fisiologicamente innocue; hanno campo d’impiego termico prolungato da -60 °C a 180 °C, possono raggiungere i 300 °C e possono essere attaccate dal vapore sopra i 100 °C. La MVFQ (gomma siliconica fluorurata) ha un campo d’impiego termico prolungato da -60 °C a 175 °C, rigonfia meno della MVQ ed è più resistente al freddo rispetto alla FKM.

Le gomme al silicone sono particolarmente adatte per la fabbricazione di guarnizioni fisse, mobili, destinate a giunzioni elastiche di lunga durata per l’edilizia, adatte al contatto con carburanti e oli ed utilizzate nei settori aeronautico e spaziale, senza dimenticare i tubi flessibili, gli isolamenti elettrici e i nastri trasportatori.

GOMME T – Polimeri che contengono atomi di zolfo

La TM e la TE (gomma polisolfuro) sono altamente resistenti ai solventi e all’invecchiamento e presentano ridotta resistenza termica e meccanica.

Vengono utilizzate principalmente per la realizzazione di rivestimenti interni di contenitori.

GOMME U – Polimeri che contengono carboni, ossigeno e azoto

La AU e la EU (gomma uretanica polietere e gomma uretanica poliestere) presentano resistenza, flessibilità ed elasticità molto elevate, hanno smorzamento meccanico relativamente alto e sono resistenti all’usura, agli oli, ai carburanti e all’ozono.

Sono indicate per la realizzazione di guarnizioni idrauliche, pignoni per catene, carrucole, soffietti, cinghie di trasmissione, parabordi e respingenti.

LE GOMME IN LIMA

Di seguito vengono riportati i tipi di GOMME finora trattati da LIMA.

CODICE LIMA VARIANTE
LM950 NEOPRENE
LM951 NBR
LM953 SILICONE
LM954 EPDM
LM958 VITON
LM959 SBR 70 SH

LE GOMME NEL MONDO

Di seguito vengono riportati i nomi commerciali più diffusi per quanto riguarda le GOMME.

Si ricorda che LIMA può fornire sia materiali generici sia materiali coperti da marchio registrato (ovvero che riportano le diciture TM o ®), in base a quanto richiesto dal Cliente. Nel caso il Cliente desideri dei particolari realizzati in materiale plastico coperto da marchio registrato, LIMA provvederà a rifornirsi direttamente dalla Società detentrice del suddetto marchio registrato.

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