IL FEP IN SINTESI

Per ottenere delle buone caratteristiche dal punto di vista della lavorabilità, il PTFE viene sottoposto a copolimerizzazione con percentuali di esafluorpropilene dal 50% al 90%: si ottiene così il polifluoretilenpropilene (FEP). La struttura base del FEP è del tipo [CF2 – CF2 – CF2 – (CF – CF3)].

CARATTERISTICHE E CAMPI D’APPLICAZIONE

Il FEP viene generalmente lavorato tramite estrusione, estrusione per soffiaggio e stampaggio ad iniezione.

In confronto al PTFE tradizionale, il FEP presenta minore viscosità allo stato fuso, maggiore resistenza all’urto, minore rigidità e temperature di impiego inferiori (da -200 °C a 205 °C nel lungo periodo), mentre resistenza chimica, resistenza agli agenti atmosferici, combustibilità e caratteristiche elettriche sono analoghe. Possono essere aggiunte fibre di vetro e grafite per migliorarne la rigidità e la resistenza all’usura.

Il FEP viene generalmente utilizzato per la realizzazione di rivestimenti ed isolamenti per cavi, rivestimenti interni per contenitori, componentistica stampata per l’industria elettronica, elettrica e chimica e pellicole per l’imballaggio.

IL FEP IN LIMA

Di seguito vengono riportati i tipi di FEP finora trattati da LIMA.

CODICE LIMA VARIANTE
LM229 FEP

IL FEP NEL MONDO

Di seguito vengono riportati i nomi commerciali più diffusi per quanto riguarda il FEP.

Si ricorda che LIMA può fornire sia materiali generici sia materiali coperti da marchio registrato (ovvero che riportano le diciture TM o ®), in base a quanto richiesto dal Cliente. Nel caso il Cliente desideri dei particolari realizzati in materiale plastico coperto da marchio registrato, LIMA provvederà a rifornirsi direttamente dalla Società detentrice del suddetto marchio registrato.

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